23.9.11

una goccia tira l'altra

Inserisci linksogno -dente

"il tuo cuore non si aggiusta più
lo so che non è facile
e una speranza non è altro che
un desiderio fragile
ma io sogno ancora la tua pelle
io sogno che sei qui

le nostre mani che si univano
e gli orologi si fermavano
per darci il tempo
per una domanda
quanto mi vuoi bene
quanto mi vuoi bene
tanto così

sogno ancora la tua pelle
io sogno che sei qui
parlo con tutta questa gente
sapendo che non è così
i tuoi occhi non li vedo più
a te ti sembra facile
le canzoni sono cose inutili
le mie ti fanno ridere
mentre io sogno ancora la tua pelle
io sogno che sei qui"



E riprendo a scrivere per te
che sei una polaroid in penombra.
A te che sei Bello anche così. A te, straniero, che la terra, e la chimica -e forse il cielo- hanno voluto al mio fianco.

E da sveglia invano provo a maledire il giorno in cui ci siamo guardati neglio occhi e ci siamo accarezzati le mani ed il cuore.
Da sveglia vorrei continuare a sognare, da sveglia vorrei essere libera -per essere noi anche se solo per poco-.
Vorrei poter fermare il tempo dei nostri pomeriggi, dei tuoi sorrisi, dei tuoi occhi socchiusi che lasciano intravedere le altezze del cielo.

E tu mi lanci parole di tenerezza che raccolgo come fiori appena sbocciati e assaporo come lacrime -salate e di gioia-. Non posso non far altro che ricambiare sperando che ti facciano star bene come tu mi riappacifichi con me.

4.1.11

notturno

e stanotte mi hai abbracciata così stretta che tutto quello che c'è di male è andato via

8.11.10

manco a dirlo

non sapevo dove scrivere. c'è un posto che mi ostino a voler far rinascere ma è oggettivamente morto. anche qui è un pò morto.
quanto mi rende triste.
mi torna in mente un sincero scambio di opinioni con un folle.
siamo cambiati davvero?
mi rileggo adolescente ed ero un clichè. a dispetto di ciò che potevo credere.
insicurezze vomitate in un loop infinito. quel che è peggio è che non è cambiato poi molto. la penso così.
penso pure che difficilmente potrò mai definirmi una persona felice (periodo da prendere con le dovute pinze, mi rendo conto di averlo scritto in modo alquanto categorico).
è triste anche questo.
anche della felicità si è molto parlato, di quei secondi colorati nelle giornate grigie. è giusto che sia così, lo so.
il problema è che sono inquieta. non riesco a placarmi.
ecco. la domanda che mi pongo è se ci riuscirò mai. se smetterò di essere un ricercatore folle.
una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta.
approvo. ma la bramosia nell'azione no. non l'approvo. è nociva. ancor più se solitaria.

è stato l. a smuovere nuovamente questi pensieri mentre sorseggiavamo una tazza di te e v. impastava le gambe che avrei voluto fossero le mie.
pensavo tra me e me che avrei dovuto svelarmi meno nei miei commenti alle sue teorie antropologiche.
o forse, più semplicemente, sono meno coerente ma anche meno rigido di lui.
e d. è rimasto per lo più in silenzio.

30.8.10

vita mia a noi due!

http://www.youtube.com/watch?v=lL6JU_JnP90

10.6.10

use your eyes

intreccio di dita
luci,
animali e corse
foglie al vento
tutto in un libro fatto di musica e voce
e sorrisi, sguardi brillanti
dal cuore emozionato

il mondo interiore che è nostro.

29.4.10

O_o


damn! i don't drink coffee!